“Grazie alle sceneggiature, commissionategli sempre più di frequente, John Fante si era assicurato un assegno settimanale. Aveva all’attivo vari racconti e un paio di romanzi, tra cui Dago Red e Aspetta primavera, Bandini. Purtroppo il primo romanzo, La strada per Los Angeles, una delle sue opere migliori, sarà pubblicato solo molto tempo dopo la sua morte. A posteriori salta all’occhio che questo libro era troppo in anticipo sui tempi, era scritto in maniera più postmoderna che moderna. Una sorta di Giovane Holden ante litteram, impubblicabile a quell’epoca. Era lo sfogo, scaturito dalla rabbia e dalla follia, di un giovane scrittore vagabondo fermatosi a Los Angeles. Dopo averlo scritto, mio padre si era sentito a disagio per la sua crudezza e il manoscritto è rimasto nel cassetto per più di cinquant’anni. Non voleva che vedesse la luce.
I primi tempi del matrimonio con Joyce, John Fante e i suoi compagni di bisboccia, Carey McWilliams, Ross Wills, Frank Fenton, Joe Pagano, Al Bezerrides e Jack Leonard erano clienti fissi da Musso&Frank, dove allora bazzicavano molti sceneggiatori di Hollywood. William Faulkner, Nathaniel West, Raymond Chandler e Dashiell Hammett ci andavano spesso a mangiare e persino il grande lupo solitario Scott Fitzgerald ci faceva un salto di tanto in tanto”.

Dan Fante, (Los Angeles, 19.02.1944 – 23.11.2015), scrittore e commediografo, figlio di John Fante, ha pubblicato in Italia: Angeli a pezzi (Marcos & Marcos), Agganci (Marcos & Marcos), Mae West (Ad Est dell’Equatore), Don Giovanni (Spartaco), Buttarsi (Marcos & Marcos) e Gin & Genio (Edizioni White Fly Press).