Spesso, le piccole storie si intrecciano con la Storia in un modo che nemmeno i personaggi percepiscono. Così succede in questo racconto dell’entroterra pieno di odori, siculo ma anche piemontese, dove le Fiat Croma (ammiraglie della casa tra il 1985 e il 1996) compaiono regolarmente nella vita di Nicola: prima nel suo arrivo a Torino cammino di Santo Stefano Belbo e dopo a Palermo, il 23 maggio 1992. Questa la tristemente nota data che da nome al racconto vincitore del prestigioso premio “Cesare Pavese” per la narrativa inedita nel 2017, e che noi siamo lieti di proporvi in questo numero.  

“Quel pomeriggio Angeluccio decise di non fare il solito riposino del dopopranzo. Si coricò sul letto vestito, e aspettò con gli occhi chiusi di essere certo che tutti in casa dormissero. Le porte delle stanze aperte per fare corrente lo aiutavano a sentire il russare pesante di suo padre e quel respiro veloce che sua madre faceva quando finalmente prendeva sonno. Di fianco a lui giaceva Felicia. Erano tre mesi ormai che Angeluccio dormiva rannicchiato sulla sponda del letto per non rischiare di toccarla; da quella sera di Febbraio in cui li avevano lasciati soli dopo il matrimonio.”

Incipit di 23 maggio 1992 (Enza Sanfilippo), racconto pubblicato su DieciCento N°2 – Foto DieciCento